Mater Italiae 2026: A Roma il cuore batte per le mamme
Nella suggestiva cornice del Circolo Carabinieri Tevere, a Roma, si è appena conclusa un'edizione carica di emozione del prestigioso premio “Mater Italiae – Premio Mamma d’Italia”. L'evento, promosso dalla Fondazione Area Cultura ETS, non è stato solo una celebrazione formale, ma un viaggio profondo nel significato più autentico della maternità, intesa come forza motrice della società e ponte verso il futuro.
Sotto l’elegante conduzione di Angelica Loredana Anton, la cerimonia ha acceso i riflettori su un gruppo di donne straordinarie che hanno saputo coniugare l’impegno quotidiano con l’eccellenza professionale e sociale, incarnando perfettamente il motto della manifestazione: Amor · Vita · Futurum.
Un ponte tra cielo e terra: l'omaggio poetico

Uno dei momenti più toccanti della giornata è stato dedicato al ricordo e alla dimensione spirituale del legame materno. L’artista Anna Rita Santoro (al centro nella foto, accanto a Ubaldo Jin Santoro) ha reso omaggio alla propria madre, Addolorata, attraverso una poesia di rara sensibilità. I versi, che descrivono una madre "vestita di luce" in un cielo infinito, sono stati interpretati dalla voce intensa della giornalista di Rai Tre Annalisa Venditti (volto noto di Chi l’ha visto?).
La lettura ha saputo trasformare il dolore della perdita in una presenza viva, ricordando ai presenti che l'amore di una madre resta un "tempio del cuore" capace di superare i confini dell'invisibile.
Le protagoniste dell'eccellenza

Il premio ha celebrato la diversità e il talento, premiando donne che rappresentano resilienza e dedizione in molteplici ambiti. Tra le premiate di questa edizione spiccano nomi di rilievo del panorama culturale e sociale:
Anna Francesca La Rosa, Patrizia Faiello e Sabrina Fardello.
Gisela Josefina Lopez Montilla, Wanda Ruberti e Anna Silvia Angelini.
Linda Saitta (Paola Toppi), Maria Antonia Spartà e Laura Castelli.
Sara Spoletini, Carlotta Bolognini e la stessa Angelica Loredana Anton (Angelique).
Anna Rita Santoro, Arianna Cupolo, Carmen Di Stasio, Antonella Ariosto e Pamela La Porta.
L’iniziativa ha goduto del sostegno di importanti patrocini morali, tra cui l’ENAC (Ente Nazionale Attività Culturali) e l’A.I.D.E. (Associazione Indipendente Donne Europee – Nettuno), a conferma dell'importanza sociale del progetto nel valorizzare "donne che ispirano altre donne".
Tra la partecipazione della guest star Poveri Ma Belli e il conclusivo "aperipranzo" conviviale, il Premio Mamma d’Italia 2026 ha ribadito un concetto fondamentale: in un mondo che corre veloce, la maternità resta un valore universale, un faro di coesione sociale e una sorgente inesauribile di cultura.
La Poesia di Anna Rita Santoro
Alla mia mamma Addolorata
Mamma cara, che sei in un cielo infinito,
dove il dolore si è finalmente assopito.
Ti immagino lieta, vestita di luce,
in quel luogo di pace che al bene conduce.
Se guardo le stelle, ne vedo una d’oro,
è il tuo sorriso, il mio grande tesoro.
E anche se qui sento un vuoto profondo,
tu resti la guida di tutto il mio mondo.
Non sei lontana, sei solo invisibile,
un amore così è sempre tangibile.
Lo sento nel vento che accarezza il mio viso,
è un bacio che scende dal tuo paradiso.
Riposa serena tra i cori degli angeli,
lontana dai pesi e dai pianti degli uomini.
Io porto nel cuore la tua forza e il tuo esempio,
facendo del tuo ricordo il mio tempio.
Ti stringo virtualmente in un forte abbraccio.
Tantissimi Auguri cara mamma.